Il Proiettore Olografico 3D è un dispositivo che ti permette di dar vita ai tuoi contenuti digitali tridimensionali, facendoli fluttuare in aria, come per magia.
Grazie a un campo visivo di 360 gradi, puoi interagire con un ologramma 3D in modo completamente nuovo, diverso da quanto visto fino a oggi su monitor – anche tecnologicamente molto avanzati – e senza l’ausilio di smartphone, visori o device di altro genere.

Da un punto di vista commerciale, la tecnologia olografica tridimensionale dà al tuo prodotto (o alla tua azienda) una connotazione innovativa, all’avanguardia, trasformandolo in una vera e propria esperienza sensoriale.

L’utilizzo di proiettori olografici è un modo sicuro per differenziarti dalla concorrenza, coinvolgendo il tuo pubblico e tuoi clienti come mai s’è potuto fare prima. Sia che vengano utilizzati nella pubblicità, per intrattenere o in ambiente di sviluppo (es: prototipazione 3D), gli ologrammi sono ormai pronti a integrarsi nella nostra vita quotidiana.

Gli ologrammi 3D nella cultura pop

Non posso proseguire senza una piccola parentesi su come la fantascienza ci ha preparato nel corso degli anni all’avvento degli ologrammi.

  • Tra i più celebri c’è certamente quello proiettato in Star Wars dal droide R2-D2, con cui la Principessa Leia chiede aiuto a Obi Wan Kenobi: in questo caso l’ologramma è il media per un messaggio (non del tutto irrilevante ai fini della trama).
  • In Ritorno al futuro – Parte II la pubblicità olografica di un cinema terrorizza Marty, che ha l’impressione di essere attaccato da uno squalo gigante (il film è Lo Squalo 19).
  • In Star Trek TNG viene invece introdotto il Ponte Ologrammi: una stanza attrezzata per ricreare olograficamente ambienti e personaggi digitali, utile per simulazioni tattiche, per lo svago dell’equipaggio ma – soprattutto – come pretesto per episodi assolutamente psichedelici!
  • Sempre Star Trek – nella serie Voyager – ci presenta il MOE (Medico Olografico di Emergenza), un programma di intelligenza artificiale con controparte umanoide olografica, che ha lo scopo di interagire con l’equipaggio sostituendo il personale medico di bordo in caso di emergenza.
  • In Minority Report vediamo gli ologrammi utilizzati in due differenti modi: sono sia alla base dell’interfaccia di controllo dei computer della sezione Pre-Crimine, sia un’evoluzione olografica (non troppo ben riuscita rispetto alle precedenti) della riproduzione di video 3D: John Anderton ci guarda i filmini delle vacanze.
  • In Blade Runner 2049 gli ologrammi sono usati per la pubblicità, per l’intrattenimento (nel film si vede un concerto di Elvis, e Frank Sinatra comparire da un jukebox) e, in casa dell’Agente K, scopriamo il suo assistente domestico olografico.

Ebbene, sono molti i ruoli che la fantasia di scrittori e sceneggiatori ha assegnato all’olografia 3D, dai tecnicamente più semplici (riprodurre immagini) a quelli più complessi (ricreare un essere umano senziente), ma per capire di quanto si siano avvicinati dobbiamo rispondere alle seguenti domande.

Che cos’è un ologramma?

Il termine olografia è stato coniato nel 1949 da Dennis Gabor, un ingegnere britannico di origine ungherese che in seguito vinse il premio Nobel per la fisica nel 1971, per il suo lavoro sull’invenzione e lo sviluppo del metodo olografico. Questo termine è la combinazione di due parole greche: olos, cioè tutto, e grafia, che significa scrittura, disegno; pertanto il termine indica un metodo di descrizione completa – scritta o grafica – di un oggetto.

A differenza della fotografia tradizionale, un ologramma è un’immagine 3D (o ne simula l’aspetto) creato con la luce mediante un dispositivo apposito. In base al tipo di proiettore olografico 3D usato, i risultati possono essere molto diversi fra loro.

Come funziona un proiettore olografico 3D?

Parlando di ologrammi 3D in movimento sembra di discutere di un mondo di fantasia, ma la realtà è che la proiezione olografica esiste fin dagli anni ’40. Nonostante da allora la tecnologia 3D sia progredita abbastanza rapidamente, ha ancora notevoli sfide da superare per darci l’esperienza vista nei film citati prima. Tuttavia, alcuni rivoluzionari pionieri nel campo dei proiettori olografici 3D stanno abbattendo uno alla volta i confini della proiezione olografica!

Scopriamo insieme i migliori, o comunque quelli che hanno avuto un’esposizione mediatica tale da rendere questa tecnologia famosa alle masse.

Fumogeni olografici

Proiettore Olografico 3D Fumogeni Olografici

Questo proiettore olografico 3D funziona utilizzando uno strato di fumo generato artificialmente come schermo su cui proiettare l’ologramma. L’immagine riprodotta è simile a quella di un fantasma (se pure qualcuno ne ha mai visto uno!), si ha l’impressione che l’ologramma sia traslucido, particolare che non lo integra bene nel mondo reale. Inoltre, l’utilizzo del fumo rende l’effetto variabile in base ai fattori ambientali circostanti, come vento e luci.

Proiettore Ologrammi 3D Pepper’s Ghost

Proiettore Olografico 3D Pepper's Ghost

Nel 2012, durante un festival musicale, è stato possibile assistere a una performance del celebre rapper 2Pac, morto però nel 1996. Si trattava di una proiezione olografica spettrale, realizzata con un effetto chiamato Pepper’s Ghost, che purtroppo richiede l’impiego di un’enorme quantità di plexiglass. Questo rende il proiettore olografico 3D di difficile installazione, per nulla dinamico, e molto suscettibile alla luce (per essere visibile ci dev’essere buio); ha inoltre una cattiva integrazione con i corpi reali (sia per via del plexiglass, sia per eventuali ombre proiettate dai corpi).

Piramide olografica

Proiettore Ologramma Piramide Olografica

Queste soluzioni olografiche – fra le più popolari – sono disponibili in due tipi: la piramide olografica fai da te, che puoi posizionare sul tuo smartphone, oppure i cubi olografici professionali, con la piramide al loro interno. Le piramidi olografiche utilizzano il riflesso in modo simile all’effetto Pepper’s Ghost, creando l’impressione di un ologramma 3D che galleggia all’interno di una gabbia. Questo tipo di immagini funziona grazie al posizionamento a 45º dei lati della piramide sul vetro, dando l’impressione di un ologramma riflesso all’interno.

Naturalmente l’effetto del proiettore ologrammi professionale è molto migliore di quello fai da te, ma il fatto che funzioni solo su piccola scala è il limite maggiore di questo ologramma 3D.

Reti olografiche

Proiettore 3D Rete Olografica

Con le reti olografiche si utilizza una tenda quasi trasparente di luci led che mostra immagini a colori con effetto olografico 3D. È possibile usare le reti olografiche da piccoli display a rivestimenti di edifici, forniscono buone opportunità pubblicitarie ma il risultato finale non è particolarmente coinvolgente, poiché lo spettatore è sempre consapevole di guardare uno schermo dove è imitata un’immagine 3D, e non un vero proiettore olografico 3D.

Schermi oled semitrasparenti

Proiettori Olografici Oled Semitrasparenti

Sviluppato grazie a grandi investimenti in schermi oled trasparenti, questo proiettore olografico è riservato quasi prevalentemente per gli schermi TV. La tecnica riproduce un’immagine 2D che sembra essere tridimensionale, creando l’illusione di un ologramma sullo schermo. In questo caso non va trascurata la presenza di un livello di trasparenza del 40%, il che significa che l’immagine non è completamente trasparente e alcuni sfondi non saranno visualizzati correttamente.

Specchio rotante olografico

Specchio Rotante Olografico 3D

In questo proiettore di ologrammi, l’impressione di un’immagine 3D è data da uno specchio rotante in posizione angolata su cui è proiettato un video ad alta velocità, che viene poi riflesso per ricreare l’effetto tridimensionale. Pur essendo una tecnologia promettente, il dispositivo ha avuto uno sviluppo molto limitato: per esempio le dimensioni dell’ologramma possono essere solo di scala ridotta, il che ne limita molto l’uso.

Prototipo di Proiettore Olografico 3D

Nel 2018, la Brigham Young University ha diffuso la notizia della realizzazione di un vero ologramma 3D o – come preferiscono chiamarlo – immagine volumetrica. La soluzione utilizza un laser per intrappolare minuscole particelle e controllare i loro movimenti per creare un’immagine.
Laser colorati aggiuntivi illuminano il percorso delle particelle, rendendole visibili. Pensa al vecchio trucco fotografico che sfrutta un’esposizione prolungata per scrivere con le torce di notte: al posto di torce e macchine fotografiche ci sono i laser.

Sfortunatamente si tratta di un prototipo che potrebbe risultare addirittura pericoloso se utilizzato al di fuori del suo ambiente di laboratorio controllato.

Proiettore ologrammi 3D HYPERVSN

Proiettore ologrammi 3D HYPERVSN

Il proiettore olografico 3D HYPERVSN genera proiezioni completamente diverse da tutte quelle che abbiamo trattato finora. HYPERVSN è un sistema di visualizzazione olografica 3D integrato completo che combina tecnologia, fisica e ingegneria per creare contenuti 3D ipnotici che sembrano fluttuare a mezz’aria.

Il sistema è caratterizzato da tre componenti: un dispositivo per consentire la visualizzazione di immagini olografiche di qualità HD, un software per la gestione dei contenuti 3D e uno strumento di manipolazione grafica che consente agli utenti di creare contenuti 3D da soli, senza specifiche competenze di progettazione. Il dispositivo funziona utilizzando 4 raggi di rotazione, dotati di luci a led che producono un display olografico 3D.

Il sistema HYPERVSN è disponibile in due proiettori 3D: Solo e Wall.

  • HYPERVSN Solo è un proiettore ologrammi 3D per immagini di 56 o 75 cm, e può essere utilizzato come dispositivo individuale o come rete di dispositivi controllabili a distanza.
  • HYPERVSN Wall è formato dall’unione in overlap di più dispositivi Solo: quanti ne vuoi per creare immagini olografiche 3D della dimensione che preferisci.

La qualità del proiettore e dell’ologramma sono ciò che rende HYPERVSN l’apice dell’evoluzione di questo campo.

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